sabato 18 ottobre 2014

PIERO DA POLLO'S # 22: DARK GOONIES - IL RITORNO!



Benvenuti, cari pargoli, alla nuova puntata della rubrica che ha rivoluzionato il mondo del pollame. Vi ricordate la puntata scorsa? Bene, quella di oggi ne è la diretta continuazione, poiché tremate... I Dark Goonies sono tornati, più ignoranti e arroganti di prima!

Nessuno, dopo quello che era successo, avrebbe mai pensato che gli innominabili aborti si sarebbero fatti vedere di nuovo da Pollo's. Soprattutto dopo aver fatto la conoscenza di Spaccacrani.
Il massiccio manager mi ha raccontato, pensate, che fuori dal ristorante, mentre lui e la general manager se ne andavano pacatamente a casa mente i Dark Goonies li ricoprivano di "sporchi immigrati" e delicatezze del genere, uno dei ragazzini (quello grasso) ha compiuto l'incredibile:
Il ciccione ha afferrato un coltello dal tavolo di un ristorante e lo ha puntato verso Spaccacrani. Spaccacrani, istruttore di Krav Maga e di combattimento con il coltello, lo ha gurdato dall'alto del suo metro e ottantacinque di muscoli e ossa e gli ha semplicemente detto: “è un coltello da burro, coglione.”
Il ributtante grassone ha iniziato quindi a mimare i gesti dei fendenti, senza ovviamente osare ad avanzare verso Spaccacrani.
Lui, Spaccacrani, lo incitava.
“Dai, vieni. Provaci, coraggio!”
Il ciccione non si è mosso.

Ma veniamo a noi.


Sono ad un tavolo in fondo al locale e felice consumo il mio meritato pasto.
Quand'ecco tutto un vociare fastidioso, frivolo raccontarsi puttanate da adolescenti decerebrate.
Capisco che sono loro, il trio di bionde inglesi dei Dark Goonies. Trio che, da ora in poi, chiamerò il “Trio Prostituzione”.
Ebbene il trio prostituzione si siede rumorosamente ad un tavolo in fondo è senza chiedere un cazzo a nessuno salgono con le scarpe sui divani, mettono in carica il loro cellulare e parlano fra di loro con le loro voci stridule agli ultrasuoni, facendo abbaiare tutti i cani del quartiere.
Io finisco di mangiare, mi alzo, e scopro che sono stati appena raggiunti dalla ragazzina grassa bassa e brutta e dal ragazzo con la faccia da futuro fan degli oppiacei.
Io non dico un cazzo. Esco fuori dal locale e chiamo Pesca al telefono.
Quando torno dentro vado diretto da Spaccacrani.
“Oh”, gli dico, “ce stanno i ragazzini”
Lui, semplicemente, risponde: “cacciali”
Non faccio in tempo a muovermi che la cassa viene assalita dai clienti e sono costretto a dare man forte a Spaccacrani. I Dark Goonies si mettono in coda spingendo in prima fila il trio prostituzione, sapendo bene quanto le loro amiche siano anonime e quindi difficili da ricordare.
Ciccia Pasticcia (come chiamerò da ora in poi la capa del gruppo bassa e brutta) e Siringa (la futura promessa della tossicodipendenza) rimangono nell'ombra, al termine della coda.
Vorrei tanto andare da Ciccia Pasticcia e dirgli “senti cosa guarda che è assolutamente impossibile non notarti. La tua bruttezza è seconda solo allo schifo che mi fanno i tuoi denti storti, verme”, ma non posso.
Appena il trio prostituzione raggiunge la cassa sorrido e dico: "non vi serviamo, ragazze."
Loro si fingono confuse. Dicono che non sono mai state prima al ristorante.
Io, indicandole con il dito indice: “Si che ci siete state. Ricordo te. E pure te.”
La terza, effettivamente un volto nuovo, mi dice “io qua non ci sono mai stata!”
E io: “beh ti sei fatta gli amici sbagliati. Non vi serviamo.”
Ma ecco che Ciccia Pasticcia esce dall'ombra della sua miseria e, scoprendo i suoi denti marci, mi sorride: “come va, amico?”

“Pensi di essere divertente?”
“No”, risponde lei continuando a sorridere.
“Appunto, non lo sei. Fuori dal ristorante.”

Spariscono rumorosamente, accompagnati dalla colonna sonora delle risate cinguettanti del trio prostituzione.

La sera, nell'ufficio, Spaccacrani espone la sua interessante opinione a noi manager:

“Questi ragazzi sono la feccia della società. Figli di zingari che prendono i sussidi dallo stato per vivere a cinquecento pound al mese in appartamenti al centro di Londra per cui noi, seria gente che lavora, dovremmo spenderne tremila. Sapete dove li prende quei soldi lo stato? Dalle tasse che paghiamo noi. I loro genitori dovrebbero essere sterilizzati e loro spediti nelle cazzo di camere a gas. Mi rifiuto di credere che la loro scomparsa possa avere un qualche effetto sulla società.”

Io rimango in silenzio e, tra me e me, mi rendo conto che non posso biasimarlo, a Spaccacrani.

Nessun commento:

Posta un commento